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Opere teatrali messe in scena: Chicchignola >>> Stampa questa pagina

 

chicchignola
di Ettore Petrolini

Ettore Petrolini nacque a Roma il 13 Gennaio 1884 nel Vicolo del Gancio o del Granchio. Suo padre faceva il fabbro. Alle scuole elementari si rivela già turbolento e "poco tagliato per gli studi". Nel 1897, avendo ferito un compagno di giochi, viene rinchiuso in riformatori: esperienza che gli lascerà il suo profondo segno. Nel 1899 si esibisce in piccolissime parti; lavora come inserviente e clown nel circo dei fratelli Belley. Inizia a scrivere le sue prime macchiette. Nel 1903 debuta al Gambrinus, un baraccone di legno adibito a teatro di varietà, con il nome di Ettore Loris. Incontra Ines Colapietro con cui duetta e con cui si sposa. Dal 1905 si esibisce in veri teatri di varietà. Nel 1907 in tournée in Argentina, Uruguay, Brasile; nel 1908 presenta I salamini al teatro Morsetti di Milano; nel 1909 torna in America Latina, a Cuba, a Città del Messico; nel 1910 lo ritroviamo in Italia, all'Etoile di Parigi; nel 1912 è il comico più caro ai romani. Come partner ha Maria Campi, colei che inventò "la mossa". Col passare degli anni si accosta sempre più al teatro di prosa. Nel 1923 mette in scena Agro di limone, riduzione di Lumie di Sicilia di Pirandello. Rappresenta decine di testi minori ma anche opere di Rosso di San Secondo, Augusto Novelli, Luigi Chiarelli, Salvator Gotta... Nel frattempo continua a scrivere ed interpretare le sue opere; scrive ed incide La canzone delle cose morte. Alla fine del 1929 avverte i primi sintomi della malattia che lo ucciderà: embolia flebite."Allora mi feci visitare da un'illustre sprofessore il quale mi assicurò che, da questa malattia, quando non si muore si guarisce." ( scriverà nella sua ultima pubblicazione Un po' per celici un po' per non morir... ). Nel 1930 oltre al teatro interpreta tre film di successo: Nerone, Il medico per forza, Il cortile - andato perduto. Nel 1931 scrive ed interpreta Chicchignola, il suo capolavoro nel teatro "regolare". Scrive Giovanni Antonucci "In chicchignola, Petrolini sintetizza in un linguaggio teatrale di singolare rilievo i suoi motivi essenziali: il senso dell'assurdo dell'esistenza umana, la satira del linguaggio consunto dall'uso, la denuncia delle convenzioni che raggelano i sentimenti, lo sberleffo che sembra irridere tutto e tutti, ma che, invece, è velato da un fondo inequivocabile di malinconia, da una pietà profonda per le miserie umane.
Chicchignola era il capolavoro di un autore che credeva nella dignità e nella grandezza dell'uomo, nonostante tutti gli errori e le follie di quest'ultimo."
Pubblica il volumetto Io e il film sonoro. Altri successi; trionfa a Parigi. Muore il 29 Giugno del 1936 a Roma.
Autore fecondo scrisse in vernacolo ed in lingua:
- Macchiette ( Giggi er bullo. Paggio Fernando, I salamini. Amieto. Fortunello, La canzone dette cose morte )
- Atti unici ( Venite a sentire. Nerone. Amori de notte. Romani de Roma. Acqua salata. II padiglione delle meraviglie )
- Commedie ( Castone, Benedetto fra le donne. Chicchignola, II metropolitano)
- Volumi di raccolta e di memorie:

  • Ti à piaciato? ( raccolta di quasi tutto il suo repertorio di Varietà );
    Abbasso Petrolini ( raccoglie articoli sui suoi successi italiani e stranieri );
    Io e il film sonoro ( raccolta di recensioni dei suoi film );
    Modestia a parte... ( primo libro di memorie, di grandissimo successo );
  • Un po' per celia un po' per non morir... (secondo libro di memorie, scritto negli ultimi mesi di vita, uscito pochi giorni prima della sua morte. Altro grande successo ).

Quanto sopra riassunto ci fa capire le doti dell'uomo e dell'artista Petrolini, il perché di una scelta registica. Quando quest'estate ho cominciato a leggere i suoi testi teatrali, giunto a Chicchignola ho sentito il senso dell'opera che si supera, senza sottovalutare per questo Gastone ed altri lavori. Attraverso le opere di Petrolini mi ritornano in niente il futurismo, Pirandello, Martoglio, Totò, Pino Caruso, Gigi Proietti, ..tutto un impasto culturale di grande impeto, di certo dirompente, che ha saputo fare epoca e storia.

 

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