


Allo specchio
2002
Collage
Assmagr
1999
Collage

2000
Collage

Collage
Intervista a Vittorio Baccelli
GRANDE VITTORIO, CAN
YOU PLEASE PRESENTARTI AI LETTORI DI KOMIX ...?
Le autopresentazioni sono sempre un po' difficili, preferisco evitarle. Oggi
nell'epoca dell'informatica penso che il biglietto da visita più consono
possa essere fornito dai motori di ricerca.
DA QUANTO TEMPO FAI MAIL ART...?
La mia avventura all'interno del circuito postale inizia nel 1977 quando alla facoltà di Lettere dell'Università di Pisa affissi un manifesto con una forte carica dirompente nei confronti dell'arte e della cultura ufficiale e accademica, dal titolo ''ANAEXPLOSION''. Vittore Baroni lo lesse e mi scrisse. Da allora entrai a far parte del circuito. Prima operavo e scrivevo sui giornali underground, facevo poesie visive e collage.
...E PER TE COS'E' LA MAIL ART...?
E' uno dei tanti mezzi per esprimersi creativamente, per farsi conoscere e per conoscere altri più o meno artisti sparsi in ogni angolo del globo: è un immergersi nelle indisciplinate discipline interdisciplinari.
...E PENSI CHE ATTRAVERSO LA MAIL ART SI SIA ESPRESSO E SI POSSA ESPRIMERE QUALCOSA DI ARTISTICO & EMOZIONALE & ALTRO ANCORA O CREDI CHE IL CIRCUITO SIA STANTIO & FINE A SE STESSO & SIA UN ''MENARCELA RECIPROCO'' TRA I MAIL ARTISTI/SEMPRE GLI STESSI...?
Una avanguardia che ha avuto le sue prime esperienze sin dai tempi del futurismo e del DADA, ma che è stata codificata nella sua forma moderna e attuale da Ray Johnson nel 1962, è forse già durata fin troppo. Una avanguardia artistica non può possedere quaranta anni di vita, sono troppi! Infatti oggi più che fare arte postale, si parla di AP, si scrivono articoli e libri con la storia dell'AP, si mostrano lavori su riviste e nei siti internet, si moltiplicano mostre di AP. . La mail art è stata ed è tuttora una ventata di critica dell'arte tradizionale coi suoi riti, le sue mostre, i suoi mercanti e i suoi critici. Ma troppi anni sono passati e oggi la mail art ha perso di smalto, d'aggressività e anche ogni carattere aggressivo, rivoluzionario e eversivo. Dopo un interessante dibattito su arte, non arte, e ana-arte in chiave minimalista e arte -povera, s'assiste a un decadimento su un appiattimento in ''politicamente corretto'', educazionale e menate simili. Dov'è finita la carica rivoluzionaria ed eversiva del futurismo e del DADA?
...& PARLANDO DELL'ALTRA TUA STRABILIANTE VESTE DI SCRITTORE: COSA SCRIVI & DI CHE SCRIVI IN GENERE...?
Racconti nella maggior parte dei casi, racconti fantastici. E' quella che chiamano la vera letteratura, quella dei primordi che fu: Vecchio Testamento, Upanisad, Iliade, Odissea, Bagavad Gita, ecc... Erano racconti o poesie, a tema fantastico raccolti poi in volume. Il romanzo, come giustamente teorizzò il Gruppo 63, è il frutto della cultura borghese, una tecnica di narrazione effimera già durata fin troppo. E' dunque il racconto fantastico raccolto poi in libro, ciò che preferisco scrivere e pubblicare. Tornando al Gruppo 63, dopo aver fatto queste teorizzazioni e Manganelli scritto ''Letteratura come menzogna'', Eco anni dopo si mise a scrivere immensi polpettoni... D'altronde anche King, uno dei miei scrittori preferiti, in quanto a malloppi, lasciamo perdere... E il mio ultimo libro? Lo trovate: www.prospettivaeditrice.it/baccelli3.htm
...& DOVE SCRIVI GENERALLY: SU QUALI RIVISTE, ZINES, ECC...?
Iniziai a pubblicare i miei lavori sulle riviste dell'underground, poi su quelle di movimento con qualche scivolata su giornale e quotidiani. Nacque internet e moltissimi siti letterari hanno chiesto e pubblicato mie opere. Ho sempre mantenuto il (no)Copyright pertanto i miei lavori possono esser scaricati gratuitamente da Internet. ''Storie di fine millennio'' e anche molti altri racconti sono pure scaricabili con estensione .lit per e-book. I racconti che metto in rete sono nella loro prima stesura e sempre accanto ad essi c'è il mio indirizzo e-mail: i commenti dei lettori mi hanno aiutato e mi aiutano molto a realizzare poi la stesura definitiva che normalmente è cartacea. Questa a mio avviso è la più grande possibilità che le multimedialità offre: il contatto diretto coi lettori anche in fase di bozze.
...MA DA FONTI CERTISSIME SO PERO' CHE TU TI ESPRIMI ANCHE IN ALTRI MODI ARTISTICI..., PUOI DIRCI QUALI ALTRI SONO...?
Oltre alla mail art e ai racconti scrivo anche poesie (che sono più rare) faccio poi collage e pratico ancora un po' di poesia visiva, magari quando sono stimolato dall'invito a rassegne. Ultimamente sono stato bersagliato da richieste d'interviste, oltre alla presente proposta da parte dell'amico Claudio, un giornalista del Tempo di Roma (Di Chio) me n'ha chiesta una sulle nanotecnologie, poi, un sito internet (La Luna di traverso, mi pare) una sul movimento beat e su come si sviluppò a Lucca. Infatti a Lucca in quei tempi c'era il C.13, con collegamenti con Mondo Beat milanese, coi salotti della Pivano e di Sottsas, con amicizie a tutto tondo che andavano da Max Capa a Marcello Baraghini, da Panella a Guccini, ma collegamenti pure col gruppo londinese di Bertrand Russel, il fondatore della non violenza in Europa. Erano tempi di guerra in Vietnam e allora la non violenza aveva un senso (ma Jane Fonda oggi dice che fu un errore). Niente a che vedere con la situazione attuale, con la Jugoslavia, coi Talebani e con Saddam.
...& CI PUOI RACCONTARE SOMETHING DELLE MOSTRE CHE STAI ORGANIZZANDO DA UN PO' DI TEMPO & DI CUI ABBIAMO AVUTO QUALCHE ''AHIME' SOLO UN ASSAGGIO'' SU KOMIX...?
Le piccole mostre che sto organizzando hanno un duplice scopo: mettere in ordine nel mio Archivio Storico e presentare al pubblico i lavori di mail art che ho in Archivio. L'arte postale infatti se resta chiusa in scatole polverose, muore. Riprende vita solo se viaggia, con la posta o con qualsiasi altro mezzo o se viene mostrata al pubblico. Come punti per le mostre da sempre utilizzo non le gallerie o gli altri luoghi canonici destinati all'arte, ma posti diversi e incongrui. Oggi è un Punto Internet, ieri erano bar, ristoranti, negozi di dischi, più raramente qualche biblioteca. Il viaggiare dell'immagine postale in internet, trasforma l'immagine stessa in digitale, qualcosa però di diverso dall'arte postale, una nuova mutazione? Una nuova forma d'arte?
...& QUALI PERSONALI SEGRETI & DI TE & COSA VUOI ESPRIMERE COL TUO FARE ARTISTICO...?
Un po' di body art ci sta sempre bene. ''Il testo, un pre-testo per l'Autore ad esporsi''. Coi miei affluenti mostro me stesso, o una parte di me stesso, o ciò che vorrei essere, o quello che vorrei non essere: le mie debolezze, le mie contraddizioni, le mie manie di superiorità o di potenza, il mio senso della morte, dell'inutilità, dell'incomprensione, (''non saper far niente in un mondo che sa tutto/ciao amore/ciao amore/ciao''), ma anche la mia cultura, la mia saggezza, la mia ignoranza e la mia stupidità.
QUALE MEDIA PREFERISCI PER ESPRIMERTI?
La mutimedialità. Ho sempre fatto parte di quel caotico mondo delle indisciplinate discipline interdisciplinari (mi ripeto) pertanto come posso preferire un medium all'altro? Sono per una totale multimedialità che confonda l'arte in ogni suo aspetto con la vita. Ciò che fu separato sarà riunito, come sostenevano gli antichi alchimisti.
SEGUI LA SCENA ARTISTICA CONTEMPORANEA ...? ...& E PENSI CI SIA QUALCOSA DA SEGUIRE CHI & COSA TI PIACE...?
Su Flash Art, l'unica rivista tradizionale alla quale sono da decenni abbonato, trovo sempre le ultimissime dell'arte mercantile che talvolta hanno anche valenza artistica. E' un tipo d'arte alla quale non vanno le mie simpatie, che è strettamente legata e dipendente dal mercato dell'arte e perde pertanto quella libertà totale di creatività, sono comunque interessanti le varie opere dei: Maurizio Catellan, Vanessa Beecroft, Greta Frau, solo per citare qualcuno degli ultimissimi che mi hanno interessato.
...& COSA PENSI DEGLI UNDERGROUND COMICS COME MEZZO D'ESPRESSIONE ARTISTICO AL 100 %?
Ciò che è sotterraneo lavora nascosto, opera in sordina, ma talvolta erompe in superficie, magari in momenti storici particolari. Nel sotterraneo da sempre sta celata una creatività pronta ad esplodere, a cogliere di sorpresa l'aspetto ordinato della realtà. Quando l'underground si riversa in superficie, nuovi modelli di cultura si formano all'orizzonte. I veri giacimenti culturali non possono essere che sotterranei, celati, reconditi, nascosti, ma sempre in allerta, alla ricerca di brecce nella realtà per le loro talvolta violente eruzioni.


Maestri Artisti:
| Web
Designer:
Claudio Spoto |
Il Gruppo Libero Movimento Artistico